La vita appesa ad un ramo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Stavi ridendo di qualcosa
sulle note di un piano
O ancora una volta in fuga
in un notturno di Chopin
ferma a metà come può stare una farfalla sul vetro
quando d’improvviso si spalanca la finestra
Stavi con un rigo sulle labbra - un lungo rigo d’attesa -
a domandarti se un diverso dolore
potesse mai allontanarti dal tuo rimuginare...
così rannicchiata nel raggio della notte
E poi ti dicono qualcosa...
Ascolti e scivoli nel silenzio
e lo implori che provi a spiegarti quel ramo
e il respiro bevuto dal cielo
e la vita che non sanguina... divelta
E resti sospesa a mezz’aria
Non puoi più riprendere a ridere...
e neppure... la fuga dentro un notturno di Chopin
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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romeo cantoni9 ottobre 2017
...Le tue poetiche riflessioni... si sta assorti e come sospesi a mezz’aria... difficile riprendere a ridere... bisogna tuffarsi dentro ad un altro notturno...
