Sorella luna

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E’ all’oltre vespertino
che castigandomi
d’insonne speme giungi
facendo d’un nembo
lo scuro che all’occhi
n’una stella pasce
La luna sin qui sirocchia
sulla plaga dell’addio posa
quel sognar prostro
che d’albeggiar novello
e del cantar del gallo
la mia brama tace
Sospeso il desiare
del vero m’avvio
calpestando d’arreso
lo tormento
che all’addormirmi
si farà d’antico sogno
ridesto
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L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (1)
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Annamaria Barone16 ottobre 2017
"La notte, mi fai impazzire"... mi ricorda molto quella canzone così struggente questa poesia dolente e senza speranza, un pianto rivolto alla luna, testimone silenziosa di desideri e delusioni, di lacrime e di invocazioni, fino all’alba, alla luce, alla fatica del vivere.
