Ore quattro, la solita ora
Vito Marco Giuseppe
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Ore quattro, la solita ora...
c’è poesia in questa stanza,
c’è malinconia nella mia speranza;
restar sveglio ormai è un’abitudine,
mi faccio compagnia nella mia solitudine.
Sai, a volte rimpiango d’averti incontrato,
da allora non ho mai più riposato;
mi perdo nei miei pensieri
ad immaginar ciò che ci siamo persi
mentre aspetto l’alba di questa lunga catarsi.
Dannato orologio che con il suo ticchettio
sembra giocar con lo scorrer del tempo,
sembra divertirsi a farmi dispetto
mentre solo ti aspetto
in questo freddo letto.
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Vito Marco Giuseppe
Commenti (1)
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Stefana Pieretti9 ottobre 2017
versi di triste nostalgia, un dolore nel cuore in un’attesa, una speranza che non vuol morire .Una bella poesia vestita di malinconia. Complimenti Vito, un caro saluto!

