Gli eccellentissimi nel Duomo
Vaibhava das Vito Parisi
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Ai banchi, posto prendono i signori
della città, con gran sussiego e onore;
vidi i patrizi, e mi balzò, almo, il core,
fra drappi insigni, be’ brillanti, ori;
i frati, dietro al grande altare, i cori
latini intonan, sul mezzan, maggiore;
sonano a festa le campane, all’ore
centrali al dì, piene di sole e ardori.
Le torri guelfe spiccano a minaccia,
l’esilio è tristo, quale è questo mondo:
l’Imperio aspetta noi, nel Paradiso;
noi svevi, il volgo d’eresia ci taccia,
io, in cattedral, son visto, e... non nascondo
i segni del pensier d’oltr’alpe, in viso...
...apre il Suo inno il Sire, ed io rispondo.
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
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