Tu stesso sei l’uomo
Davide Pelle
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E venne l’uomo di Dio
che Dio aveva mandato
venne con parole di uomo
il verbo di Dio e il suo enigma
come un respiro interrotto il tuo sdegno
chiamava alla luce lo stigma
di colui che ti pose sul regno
Tu stesso sei l’uomo
e un uomo non vede nella notte
le vie che il peccato disegna profonde
come le pieghe del cuore
quando il mare con le sue onde
ti sbatte sulla riva frastagliata dell’errore
Da uomo prendere una donna
che non ti apparteneva
tu il ricco signore e l’agnella rubata in cortile
improvviso comparve il terrore
dicesti: altro non sono che un vile
chinasti il capo e venne il dolore
Tu stesso sei l’uomo
perché sei fatto di carne e divino di seme
tuo è il peccato e il perir dell’infante
la salvezza che non ti appartiene
viene con passo pesante
ma viene
Perciò vivi del tuo essere l’uomo
tu stesso vivrai e non morirai.
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Davide Pelle
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