Dopo notte di paura
Sotto il cielo pesante e senza stelle,
un vento furibondo tra le mura,
spaventoso il fragore fa paura,
come di belve aperte le mascelle.
Il salice non smette mai di piangere
le sue asciutte o bagnate fredde lacrime
sulle acque turbinose, cupe e acerrime
che sembrano le rive voler frangere.
Feriscono lampeggi zigzaganti,
tra nuvoloni neri e grevi tuonano;
ininterrottamente ci disturbano
il sonno, in questa notte fiammeggianti.
All’alba il cielo è rosa ed a sorpresa,
il sole sfolgorante l’aria scalda;
la roccia sulla strada resta salda
e la gente al mercato fa la spesa.
Terso ed intenso il cielo ora turchino,
è un tetto azzurro sopra i rami spogli;
sono asciugati rivoli e gorgogli
in questo Ottobre pazzo e birichino.
In carrozzella passa un bel bambino
ed io lo guardo col cuore che si squaglia
sotto questo bel sole che ci abbaglia
nel tepor d’uno splendido mattino.
E penso al mio lontano nipotino;
dolce e paffuto, ormai si regge in piedi;
"tu spicca un volo e accanto a me poi siedi
tra le braccia ti voglio piccolino”!
©
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
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