I quattro stadi del nostro viaggio
Il mondo del bambino
è come un girotondo
nel quale vuol capire
il vivere nel mondo.
Si guarda sempre intorno
e cerca di studiare
i giochi e la famiglia
su cui poter contare.
Si sente timoroso,
vuol essere protetto,
è debole ha bisogno
di tenerezze e affetto.
-
Il mondo del ragazzo
si apre come un fiore,
ha voglia di scoprire
i sogni dell’amore.
Lo studio gli comporta
impegno e sacrificio
per ottenere dopo
il giusto beneficio.
Si sente già padrone
di ciò che gli sta intorno,
ammira la bellezza
e gioca tutto il giorno.
-
Il mondo dell’adulto
è pieno di pensieri
e soffre enormemente
per i problemi seri.
L’ufficio, la famiglia,
le spese per la scuola
e le bollette esose
che soffocan la gola.
Però non può sottrarsi,
l’accètta a malincuore
e recita felice,
ma gli si strappa il cuore.
...
Il mondo dell’anziano
è ricco d’esperienza,
si serve del buonsenso
per viver l’esistenza.
E passa le giornate
in casa o va a passeggio,
ha lavorato tanto
per superare il peggio,
adesso vuol godersi
la vita in santa pace,
cammina un po’ più lento,
ma l’animo è sagace.
-
Il mondo della vita
è scisso in quattro fasi:
l’infanzia è più rischiosa
pei delicati casi.
La gioventù trascorre
veloce come il vento,
bisogna ben sfruttarla
godendo ogni momento.
E quella dell’adulto
che dura quarant’anni
procede in modo alterno
lottando con gli inganni.
La vita dell’anziano
è forse un po’ più gaia,
consuma il proprio tempo
disteso sulla sdraia.
-
Perciò prendiamo nota
di ciò che l’esistenza
ci pone avanti agli occhi!
...E usiamo la prudenza!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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