C’è qualcosa di magico la sera
C’è qualcosa di magico la sera
quando i corpi s’aggrovigliano
e gli sguardi si confondono
nei riflessi di un’argentata luna.
C’è qualcosa di stratosferico
che trasforma le umide pupille
in luminose e colorate stelle
tra le colline dirupate e spoglie.
Ed io che sciolgo facilmente
i tuoi capelli, ascolto
il silenzio delle nuvole che turba
e tu che vorresti sciogliere i miei nodi
scivoli sulla mia pelle tiepida.
Si confondo le sagome tra le ombre
mentre strappiamo i chiodi dalla carne
mentre cerchiamo increduli e sognanti
la ragione di vivere domani.
Non c’è significato che la notte
smetta d’alitarci questo amore
mentre io ti tengo stretta
e tu non sfuggi sul mio appesantito cuore.
Tra le luci in lontananza
delle ultime lampare
ti lasci andare alla leggera brezza
e mi sproni di soffiare forte
per cancellare l’alba del dolore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!