Talvolta la mia mente m’appare tabula rasa
Rosetta Sacchi
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Talvolta la mia mente m’appare tabula rasa...
Spento lo scompiglio dei venti e ormai passata
la bufera d’acqua e l’anomalia dell’onda
nulla rimane - né polvere né foglie né corteccia
né suono ed armonia di nidi né nuvole né siepi -
E mi figuro un paesaggio lineare
un deserto monotono ed uguale
o un campo arato senza un albero o una pergola o un palo
Vedo l’asfalto desolato e chiuso nel suo grigiore smunto
senza il rosso d’un tetto o d’ un mattone
o le croste d’un vecchio casolare
e senza il martello che penzola né il campanile
né una macchia d’inchiostro nel sereno
Così è la mia mente in questo giorno d’ottobre
e d’autunno sonnolento, un foglio che non so
se bianco o nero... dove m’inganno cedo al piagnisteo
ma poi m’ingegno con nuove scalfitture
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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