Dolce vita

E questa vita mia
legata a te
non cambia
anzi tende a misurare
le tue stagioni verdi
e maturare
col cieco impossessarsi
del suo re.
E questa vita mia
chiede i perché
dei tuoi passaggi acerbi
nel tagliare
le pallide radici
sull’altare
amare
come chicco di caffè.
E tu mi chiedi
d’essere contenta
delle tue impronte
misere rovine
bruciando la mia voce
che lamenta
i sogni cancellati
e le combine
tra i salti rari
dati alla tormenta
che s’agita
nel buio delle sentine.
©
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