Mi si perdoni la lungaggine
Francesco Rossi
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Loro sono felici, eppure contenti
ogni qual volta indossano i paramenti;
nei giorni feriali e in quelli festivi mettono la stola
e ai cari fedeli danno la scopa
perché il tempio sia sempre pulito
e in grazia di Dio da loro arricchito.
Nel giorno di festa alla messa solenne
in processione si avviano all’altare
mentre la folla si deve inchinare.
Atto dovuto, da secoli consolidato
e, intanto ci han presi per il bordo del naso.
Ad un cenno del capo del gran cerimoniere
tutti i fedeli si mettono a sedere.
Sulla panca dura, dura il sedere del fedele
rischia proprio un po’ di usura,
mentre il loro su poltrona e cuscino
è protetto assai benino.
Or su voi, rispondete in coro al celebrante,
non restate in ozio sulle panche!
E, con animo commosso che mi sento tutto addosso
quel fervore nel pregare, quando vedo per puro caso
il bianco velo del suo paramento
e, nell’osservare le lunghe e nere sue scarpe
mi rivolgo all’altissimo in un istante.
La suora, soave e pudica assiste alla funzione
non mostra fatica, è dal mattino che sgobba e prepara
e ora si sente già fuori gara;
il suo posto è il convento
ma ancor più l’asilo
dove trova compiuto il volere di Dio.
Così per puro caso
vogliate voi accettare
questa mia satira
e, non ne abbiatene a male.
sono i ministri che sono al mio sberleffo
non certo Dio, il cui giudizio io sempre accetto.
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (1)
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carla composto15 ottobre 2017
c’e molta verità in questa poesia una bella satira che porta a riflessione per fortuna non sempre è così ci sono persone votate a Dio che danno il loro operato nelle missoni e non hanno di certo poltrone imbottite, sono con il poeta questo non lo trovo giusto ma non sta a me giudicare complimenti all’autore ed elogio sincero

