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Poesia 17 ottobre 2017 · lettura 2 min · 977 letture

Il giorno del giudizio universale

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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I cavalieri dell’Apocalisse in sella ai loro celeri destrieri, un giorno occulto (ma già stabilito), annunceran la fin dell’universo! Il mondo tutto ne sarà sconvolto e l’uomo traboccante d’arroganza sarà spogliato della sua baldanza di fronte alla potenza celestiale! Quel giorno ci saranno le sentenze, ognuno si vedrà addebitare le colpe della propria indisciplina usata nel cammino della vita! Nessuno si potrà giammai sottrarre al limpido giudizio dell’arcano, verrà esaminata ogni coscienza nei più inaccessibili dettagli! Non ci sarà più spazio per le scuse, neppure per un ibrido perdono, saremo tutti sullo stesso piano dinanzi al Sommo, Giudice Supremo! Gli uomini: politici, impresari, scienziati, artisti, medici, banchieri e quelli che son diventati ricchi lucrando sulle spalle della gente, avranno tutti un’unica sentenza emessa con verdetto imparziale, non ci saranno critiche, né appelli, essendo il resoconto decisivo! Se noi ci comportiamo da persone civili, oneste e con rispetto umano, sicuramente avremo la coscienza del tutto linda, senza alcun peccato! Dobbiamo quindi esser sempre onesti e coerenti pure con noi stessi, ma soprattutto offrire con rispetto amore e gentilezza verso gli altri! Il giorno che dovremo poi salire la scala che conduce al Tribunale, lo stesso Iddio, Giudice Divino, verrà felice a stringerci la mano in quanto già al corrente della vita che abbiamo svolto in ambito sociale con tanto di rispetto solidale ai simili cosparsi in tutto il mondo! Lassù potremo ammirar dal vivo i cavalieri dell’Apocalisse che in sella ai loro celeri destrieri galoppano nei pascoli del cielo!
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Il giorno del giudizio universale sarà il traguardo di tutti noi, benestanti o indigenti, ci sarà la sentenza definitiva in base alla nostra presenza sulla Terra. Una descrizione fantasiosa, ma in linea con ciò che ci hanno trasmesso i nostri beneamati predecessori. Il Tribunale Celeste sarà imparziale nelle sue decisioni finali e ci giudicherà per quello che abbiamo fatto in vita riguardo all’amore verso il prossimo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Giuseppe Vita17 ottobre 2017

Dal primo verso si deduce che l’autore si è ispirato alla Sacra Bibbia, ma anche la sua immaginazione non è da meno. Che due cose governano la Terra è più che certo: il bene ed il male che, purtroppo, prevale. Il giudizio universale non sarà un giudizio che nasce da mente umana, come quello di un giudice istruttore che indice un processo per sapere e verificare quanto è avvenuto riguardo ad un’infrazione della legge, bensì un giudizio già predefinito dall’onniscienza divina. Chi è buono va a testa alta di fronte a Dio, il cattivo non può appellarsi in nessun modo contro il giudizio definitivo. Poesia molto interessante ed ammonitrice per chi non osserva la legge divina. Complimenti, Sergio!