Il giorno del giudizio universale
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Dal primo verso si deduce che l’autore si è ispirato alla Sacra Bibbia, ma anche la sua immaginazione non è da meno. Che due cose governano la Terra è più che certo: il bene ed il male che, purtroppo, prevale. Il giudizio universale non sarà un giudizio che nasce da mente umana, come quello di un giudice istruttore che indice un processo per sapere e verificare quanto è avvenuto riguardo ad un’infrazione della legge, bensì un giudizio già predefinito dall’onniscienza divina. Chi è buono va a testa alta di fronte a Dio, il cattivo non può appellarsi in nessun modo contro il giudizio definitivo. Poesia molto interessante ed ammonitrice per chi non osserva la legge divina. Complimenti, Sergio!