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Sociale 17 ottobre 2017 · lettura 1 min · 2052 letture

Non spunta un filo d’erba

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Già scivola nel cuore lo sgomento arrivano gli spettri della sera. Una lacrima scende lentamente sull’arido silenzio della terra. È morta la verità, la bellezza pianto silente, lacrime represse per il nostro pianeta violentato per la terra insudiciata, malata. Illusioni strane fermano il tempo sogni sepolti sotto la cenere. Il verme non divora più il bozzolo la dolce farfalla non mette le ali. La lacrima ferita sa di sale dentro la dura roccia del mio cuore. Il sole è stato spazzato dal vento nei prati non ci sono fili d’erba.
#Sole#Notte#Anima#Piangere#Cuore
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È morta la verità, la bellezza. Non spunta più un filo d’erba, non si vedono bambini giocare sui prati... il pianeta muore per l’incuria degli uomini. Ci vorrebbe un cambio di rotta, un ravvedimento generale e invece... siamo qui ancora a sporcare e inquinare il pianeta.25 gennaio 2018
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (17)

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Luciano Capaldo17 ottobre 2017

Un omaggio alla natura offesa, macchiata, continuamente deturpata da un uomo cieco ed egoista. Sembra irreversibile ormai. Un ravvedimento, no troppa fretta di arrivare, di emergere. Un mondo edonistico in cui una natura amica e madre è stata dall’uomo ripudiata, dimenticata. E’ anche un messaggio dimdolore e di speranza. Belle le immagini e la vis poetica di qeusta lirica trascina il lettore. Il mo elogio alla sensibile poetessa.

Umberto De Vita17 ottobre 2017

auguriamoci che non accada tutto quello che la brava autrice ha previsto. è vero che il pianeta è sottoposto a dure prove dagli incivili e dai duri di cuore, ma io credo che la natura forse riuscira’ a salvarsi da sola. un testo attuale e scritto bene.

s
sergio garbellini17 ottobre 2017

La violenza dell’uomo ed il suo scellerato egoismo è raffigurato in questi versi scritti in modo sublime dalla valente Autrice, si nota tra le espressioni poetiche succitate un senso di pessimismo per questa eclatante disgregazione contro la natura a danno soprattutto delle generazioni a venire, un grido di dolore per il futuro nostro e dei nostri figli, apprezzatissima.

carla composto17 ottobre 2017

una bella dedica un omaggio alla nostra terra ormai maltrattata violentata nessun rispetto solo sfruttata per ricavarne lucro versi molto sentiti e condivisi ... elogio sincero

Donato Leo17 ottobre 2017

Già la natura, martoriata malata ed offesa da tutti, ma nessuno si siede al suo capezzale per trovare una soluzione per poterla far rinascere. Un omaggio alla natura che la poetessa ha voluto rendere.

Franca Merighi17 ottobre 2017

Fino a dove arriverà l’ignoranza dell’uomo? E’ talmente ottuso da non rendersi conto che quello che stà facendo cadrà irrimediabilmente su se stesso o peggio, sopra i suoi figli, i NOSTRI figli e nipoti, e dopo, il potere, i soldi, e tutto il resto non serviranno a nulla, e come dice la nostra brava Autrice, quando non ci sarà nemmeno un filo d’erba, forse impareremo a mangiare i sassi...

Francesco Rossi17 ottobre 2017

In questa lirica il valore del richiamo assume sostanza, una società che non tutela le sue risorse più preziose col tempo è destinata a scomparire, la natura con le sue ricche e meravigliose molteplicità ci offre le soluzioni ma noi non cogliamo mai gli aspetti importanti spesso gli ignoriamo e continuiamo a inquinare a scaricare gas tossici a ferire a contaminare e purtroppo a contaminarci.

Giovanni Ghione17 ottobre 2017

Un doloroso richiamo per tutti ed in particolare per tutti quelli che sfruttano e inquinano Il pianeta. Forse è giunto Il momento di fermarsi e di ripensare alla natura e con essa alla nostra Vita! Complimenti!

Anna Di Principe17 ottobre 2017

Da anni la Natura geme e subisce le violenze dell’essere umano, che dimentica di essere parte integrante di essa. Si può notare lo scempio perpetrato per decenni e che oggi si ritorce contro ... basti pensare ai cambiamenti climatici e alla desertificazione, che già sta subendo la nostra Italia ed altri paesi sullo stesso parallelo. e così andando avanti. Se l’uomo continuerà a non rispettare la natura il nostro pianeta potrebbe morire... Valente e sensibile la Poetessa ad urlare con i suoi versi dolorosi ed amari le ferite che la Natura subisce di continuo... vicina al sentire dell’Autrice vanno il mio plauso ed ammirazione!

massimo turbi17 ottobre 2017

liriche gaudiose ricche di emozioni che par di sognarr chi legge fra le righe... struggenti affezioni cariche di empatia suggestive

Giacomo Scimonelli17 ottobre 2017

Ho letto tutti gli interventi di chi mi ha preceduto e li condivido parola per parola... siamo indegni di calpestare questa povera Terra che ci accoglie con amore ... Terra che inizia a ribellarsi perché sa che la sua fine potrebbe essere imminente... i cambiamenti climatici con alluvioni e lunghi periodi di siccità sono segnali chiari che non si vogliono capire fino in fondo... ottimi versi e se non sbaglio tutti scritti in endecasillabi...

Alberto De Matteis17 ottobre 2017

Nei prati non spunta più un filo d’erba e tutto sembra ormai morire. E il grido di allarme, il grido accorato, direi disperato, della brava Autrice, dalla grande sensibilità per i problemi sociali e dell’ambiente. Continuando così dove si approderà?

zani carlo18 ottobre 2017

Dura... durissima questa poesia... che analizza situazioni di vita... vita che si dipana su questo mondo che sta andando alla deriva ...trascinato dalla mano malevole dell’uomo... il fatto che nn cresca un filo d’erba la dice lunga.

Rosita Bottigliero20 ottobre 2017

La natura con le sue malattie umane, ne ritrae un’immagine da prender esempio. i miei complimenti

F
Franca Mugittu20 ottobre 2017

Come non condividere una tale forte denuncia in difesa di questa natura maltrattata e offesa dagli esseri umani interessati e privi di scrupoli. Elogio alla brava poetessa

r
romeo cantoni21 ottobre 2017

...Qui a Torino siamo messi maluccio... speriamo che piova altrimenti saranno guai... W la Natura...; un abbraccio.

Marinella Fois23 ottobre 2017

Condivido appieno la dura denuncia della nostra sensibile autrice, sempre attenta ai problemi sociali, di cui ci fa partecipi. Plauso poetessa!!