L’ora che verrà
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Traverserò il fiume placido sotto il riverbero lunare
incontro ad un filo di luce - l’orizzonte estremo -
prima del sommario a chiudere la vita
- eredità di cose – memoria di virtù ed errori
Quel che resta d’un lento peregrinare...
è un pensiero passato incolume nel ciclo
di torride stagioni e di rigore a planare libero
oltre i rami irti oltre i grovigli delle cupe chiome
e le grondaie festanti. Ascolterete ancora i nidi
nel richiamo d’aprile e il gracidare delle rane
nelle pozze e tra le selve l’incessante frinire delle cicale
Sarò in quel fiato di vento che solleva
la marea nel prato e sullo scoglio svela
corrose falle. Renderò alla terra il magma
ed al mare l’impeto dell’onda
Lontana dal tumulto - non più necessario – errante...
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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romeo cantoni18 ottobre 2017
...Profondi versi che si leggono serenamente mentre i pensieri vanno in un lento preregrinare a cercare l’impeto dell’onda lontani dai tumulti...; un plauso alla Poetessa.
