Cerco di me
Patrizia Cosenza
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Cerco, non so,
tra gli alberi un colore che sa di sole
un rumore che dà conforto
cerco, non so,
un’emozione per dormire e sognare,
risalgo con lo sguardo nel vetro bagnato,
piange anche lui di sconforto.
Appoggiata al muro muto,
sento le ore che passano
gli istanti diventano infiniti,
l’aria umida si confonde con le incertezze,
mi piace questo silenzio che mi circonda
e salgo le scale della memoria.
(il passato)
Sorrido scorgo il riflesso della mia stessa ombra
cerco, cerco me e fermo il tempo
a pugni chiusi ancora come ieri.
©
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (3)
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Rosy Marchettini20 ottobre 2017
in quei pugni chiusi c’è te stessa e ciò per cui lotti, apprezzata moltissimo
zani carlo20 ottobre 2017
La forza... espressa da quei pugni... che si sono chiusi ancora una volta per affrontare il futuro e nel ripensare al passato ed a tutte le esperienze... anche quelle negative.
Marinella Fois26 ottobre 2017
Versi malinconici... un tuffo nel passato... e la forza di riemergere alla vita!



