Riflessi complementari
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un'anima che si nasconde, nel buio, nel silenzio... che nasconde agli altri e a se stessa il blu mentre internamente qualcosa pulsa in attesa di esplodere. strana ma molto chiarificatrice del pensiero dell'autrice la contrapposizione ”preme il tratto lascivo” dove si intuisce questa volontà di venir fuori, allo stesso tempo debole, indecisa, che la costringe a rimanere sottopelle... e la contrapposizione dell'ultimo verso in netto contrasto con il resto della poesia in cui timida si affaccia una rinascita.. un testo rarefatto come un respiro, ricco, che tanto ha da svelare sul momento un po' buio in cui quest'autrice si ritrae...
Un respiro che emerge improvviso e germoglia neonato nel lucore dell'alba, rischiarando la notte oscura e d'abbandono di un'anima esitante e silenziosa, ripiegata e avvolta su stessa, ma desiderosa di espandere e mostrare la luce del suo cielo... parole intense che si nutrono di corrispondenze incantate, di intime pennellate di pensieri e ”pulsazioni” nascoste che sulla scia interiore di nuove forme rivelatrici tracciano il filo invisibile di un timido risveglio...
testo interessante che sviscera inquietudine soprattutto nella scelta lessicale. Una lettura profonda.

