Dopo la Pioggia
Giuseppe Buro
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Dedicami il sapere del cippo antico
dello scritto in versi su tegole cotte,
lasciami un ricordo di quando eri
regina e ti maritasti con Caio.
Srotola la pergamena essiccata
scritta con penna d’oca, di quell’amore
che vi hai intinto e leggi sullo spigolo
alto quel nome che vi è scritto.
Lascia pure che il lume si spenga e
venga giù tutta l’acqua, i numi facciano
aderire le saette con il pianto, fa si
che l’amore non trasbordi dai lati.
Cogli tutte le prune quando sono mature
servono come decotto quando dopo la pioggia
farai frizioni sul mio corpo e amami ancora.
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L'autore
Giuseppe Buro
Commenti (1)
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Eolo23 ottobre 2017
Testo di memoria ed essenze d’amore, questo amore di radici che resta dentro nel ricordo velato da una sottile vena di rimpianto.

