Un posto dove stare

La luce morbida
dei tuoi lunghi inverni
ha spiegato in me, molte cose.
La brina, al mattino si raccoglie
sulle foglie addormentate
mi ricorda lo zucchero
sulle tue labbra, e le giostre
nelle fiere d’autunno,
noi eravamo eterni
prima di essere veri
proteso al suo silenzio
il cuore, si raccoglie
non conta più i suoi giorni
e la nebbia mattutina
dissolta, si fa suono
trova nell’anima,
un posto
dove stare.
.
©
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