Respir d’autunno
Salvo Scamporrino
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L’assolata stagion di fanciullezza
s’è ormai sciolta in rivoli asciutti
che attendon le copiose pioggie
per rigenerarsi tra i verdi arbusti
e già avanza verso più vetusta età
il tempo dei frutti maturi e dolci
e delle foglie che si rincorrono
per le fresche acque miti e docili.
I caldi colori dal giallo all’arancio
son senescenza di lento morire,
natural degrado verso il letargo
e verso il nuovo che ha da venire,
lento distacco dai rami che nudi
saranno presto in preda al gelo
finché nuovi germogli e virgulti
esploderanno nell’azzurro cielo.
Nei muri, nei vicoli trasuda e cola
l’umido fiato del respir d’autunno
e gocciola come sudore d’affanno
che abbisogna del giusto riposo,
sì s’acquieta la natura tutt’intera
ricoprendosi del manto fogliame:
sta in bilico tra estate e primavera
tessendo trame per il nuovo seme.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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