E a scrivere
Giovanni Perri
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Qui è quando scrivo di notte.
La macchia che vedete in basso è caffè.
Ci sono passato col gomito sterzando
dietro al culo di un personaggio, quello nervoso,
quello che vorrebbe uscire come un cane
a far la pipì
e tu gli dici, sta’ buono ora ti porto;
ma non gli parli,
lo tieni fermo tra le righe nebbiose
come un ricordo che ha la sua vita
e tu non c’entri
anche se gli vuoi bene, al cane dico,
che sbuffa dal naso e cerca un albero
una ruota
mentre tu te ne stai lì beato
a bere e a fumare.
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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