Per strade e città
Mondi d’affranti,
verso i vagoni.
Viviamo i bagliori
Crolliamo nei furori.
Città di pasta,
cuori di ferro.
”Attenti alla ruggine! ”
grida l’infermo.
Lo protegge,
Quel tetto a sterno
ma l’inverno
lo blocca all’esterno.
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Commenti (2)
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I
Il Crudo15 novembre 2007
uno spunto folgorante che si perde in un finale sacrificato alla rima. c'è qualità in questa poesia.
Zima15 novembre 2007
questa poesia mi è davvero piciuta! ci vedo dentro tutta la sofferenza dell'alienazione umana... ognuno un mondo a se, in viaggio singolo verso la vita, muniti di cuori di ferro... non mi è molto chiara la conclusione e vedo anche io un po' di sacrificio in quella rima...
