E mi accarezzi

E tu lo senti
forse il suo profumo
del brutto male
che mi brucia al centro
e che mi morde
e mi rovina dentro
con il suo fuoco
germe silenzioso
unito a questo petto
come sposo.
E tu mi vedi
in questi occhi spenti
con il mio fiore
misero assassino
che cresce
come un timido pulcino
e mi consuma
col suo vivo fuoco
e mi sospende
e non è certo poco.
E mi accarezzi
con la lingua il volto
con la dolcezza
del tuo bene avvolto
sopito e lento
saldo controllore
di questo mondo
maledetto ogni ora
e dai conforto
a questa nera aurora.
©
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