Non hai bussato

Non hai bussato
e senza domandare
sei entrato nel silenzio dentro me
e sempre occultamente sei cresciuto
ed ora sei presente e bruci il tempo
la carne del mio corpo
e il mio domani
e qui pretendi d’essere servito
proponendomi il conto e gli interessi
nei giorni che non sono più gli stessi.
Non hai parlato
e seme clandestino
acceso dal tuo male sovversivo
mi assali coi tuoi raggi ad ogni istante
sicuro del tuo essere vincente
ma il cuore non ha tregua
e in me pugnace
ti sfida senza tema del confronto
e ti risponde a tono e per magia
combatte e il tuo veleno butta via.
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