Pareti
Giuseppe Monteleone
588 poesie pubblicate
+ Segui

E anche oggi vicini eppur lontani
una sottile parete anni ‘60
era lì e poi una porta aperta
sempre nello stretto corridoio
ah gli occhi che non vedono più
pieni di cataratta gigante ombrosa
i miei ormai decidono loro chi
guardare e chi non guardare taliano
a loro piacimento in lungo e in largo
sono robot mediatici meditativi
pensano e poi pensano invece come
sarebbe più facile questionare insieme
chiedersi ogni tanto il perché di certi
comportamenti apparentemente strani
tortuosi come le linee di una carta geografica
curve di livello irraggiungibili.
A portata di un leggero clic c’è l’amore
quello vero inseguito scompare dietro
le nostre misere incertezze umane.
O dei perché ci avete abbandonato?
Siamo soli con la nostra solitudine atavica
siamo soli con la nostra sete d’amore.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
