Gioco perverso
Francesco Rossi
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Ossessivo e allo stesso tempo compulsivo
questo tran, tran quotidiano
un baccano virulento
e con sforzo sovrumano
lo prendo per mano
e, lo accompagno lungo il grossolano godimento
di chi non ha più carte in mano
per giocare l’ultimo ramino,
o forse cambiando
gioco a domino,
sostanzio il gioco
e, non mi avvedo dell’inquieto,
recrimino e m’insolentisco
pure quando ho un jolly in mano
e, macino ma non penso,
sono parte pure io
d’un gioco perverso.
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (2)
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carla composto1 novembre 2017
una bella metafora di quella che è oggi la vita a volte un gioco perverso... versi forti ma molto belli elogio
Lidia Filippi1 novembre 2017
Si, lo siamo tutti. Noi tutti dentro un gioco perverso, vincitori e vinti in quell’unico grande gioco nel quale ci riconosciamo impotenti pur con un asso fra le mani... Versi molto belli, incisivi, inducono riflessioni


