Appena dietro l’angolo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Ignoravi che dietro l’angolo appena fuori dallo sguardo
si riscrivevano le storie cucendo opposti frammenti
E si tingevano le albe d’inchiostro perché le vespe
apparissero leggiadre come farfalle. Il ronzio
poteva essere un suono o un’invenzione
per chi sapeva convincere stuoli
che il bianco era nero il nero bianco
Così mutava il colore il cielo il sentiero il prato
all’occorrenza ed era vero tutto ed il contrario di tutto
Un’ala di gabbiano vestiva un airone e il corvo
- a dispetto del verso gracchiante - fischiava come un merlo
Davanti le parole erano solo fiumi per riempire i vuoti
svoltato l’angolo, pietre tante... per lapidare una folla,
malefiche quanto il peso d’un silenzio che (lo sentivi)
ti crollava addosso come un trave. E neppure t’accorgevi
del corpo ferito attento a parare i colpi all’anima inferti
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Alberto De Matteis1 novembre 2017
Appena dietro l’angolo, fuori dallo sguardo tutto può cambiare. Ciò che prima era chiaro e splendente ora appare nero e buio, ciò che prima era bianco ora è tutto nero. È la deformazione della realtà che la brava Autrice, da par suo, con espressività e purezza di linguaggio, sa trasmettere al lettore.

