Nei giorni dei morti
Giorgio Lavino
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Le donne accarezzano i loro defunti,
strofinando i panni umidi sulle tombe.
Sono loro che riempiono la casa dei morti.
E pieni sono i loro cuori di dolore,
con cui masticano preghiere e ricordi,
con il freno a mano sulle lacrime
che vogliono venire giù.
Addobbano le tombe e soffocano
le urla ancora vive di quando hanno visto
i loro cari andare via lasciandole
sole nelle angosce.
Gli uomini transitano nel luogo dei morti,
per farsi il segno della croce, per poi recitare
il rosario di parole con il visitatore della tomba accanto.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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