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Poesia 2 novembre 2017 · lettura 2 min · 849 letture

Basta togliere il dente e scompare il dolore

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il mio dentista, in modo diligente, mi aprì la bocca, fece la puntura, e, poi, estrasse quel dannato dente salvandomi da un’orrida tortura! Mi stava tormentando giorno e notte, da non lasciarmi il tempo di dormire, e, finalmente, dopo tante lotte ... ho tolto il dente e ho smesso di soffrire! Adesso dovrò far la stessa cosa con la mia donna, troppo libertina, che fa una vita alquanto dispendiosa e mi conduce verso la rovina! E’ tanto tempo che ci sto pensando ed ogni giorno mi trafiggo il cuore, ma, oggi, mi son detto di rimando: “togliendo il dente è andato via il dolore!”. E allora cosa aspetto a licenziare la mia compagna che mi fa soffrire? La posso, con due frasi, liquidare! Me la tolgo d’attorno e in avvenire avrò la libertà di fare quello che insieme a lei non ho potuto fare, ovvero, avrò più libero il cervello per divertirmi, senza più spiare le sue continue e, troppe, scappatelle, le sue bugie, i finti appuntamenti, le liti con la madre e le sorelle, compresi tutti i falsi giuramenti! E con un colpo solo ... son felice! Ho tolto il dente ed ho capìto al volo che il male va estirpato alla radice, perciò da oggi, voglio restar solo! Così mi levo un peso e, finalmente, avrò trovato il paradiso in terra! La libertà è un bene intransigente e non va mai deposta sottoterra! Con lei vicino non son mai tranquillo, mi rende titubante e assai nervoso, la sua presenza è un continuo assillo, ... ho tolto il dente ed ora son festoso! ... ...Se c’è qualcosa che ti fa star male, estrai quel dente e ... tornerai gioviale!
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Nella vita quando ci sono dei problemi che ci impediscono di vivere serenamente, bisogna affrontarli in modo risoluto per la nostra salute e la felicità futura. In questo caso era la moglie troppo libertina che lo faceva star in continua apprensione e allora visto che il dente doloroso ha riportato la serenità del corpo ha ritenuto ormai giunto il momento di svolgere una azione risolutiva per sistemare una volta per tutte una questione che si trascinava nel tempo e gli impediva di vivere tranquillamente. Quando c’è un problema meglio affrontarlo e toglierci il pensiero.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Giuseppe Vita2 novembre 2017

Qui l’autore ha dovuto mettere in atto quanto gli è accaduto, per poter risolvere la situazione critica che vive a causa della sua compagna d’indole libertina. Il dolore che gli causava un dente ha comportato la sua estrazione da parte del dentista e successivamente non ha avuto più alcun problema. Poiché la sua donna lo tradiva continuamente, ha pensato di adottare il medesimo metodo del dente estratto per liberarsi di lei. E così ha fatto: estratto il dente, è passato il dolore; cacciata via la donna è tornata la libertà. Una poesia che si mostra del tutto pregna di insegnamento, specie per chi dovesse trovarsi nella medesima situazione del protagonista. Ad estremi mali, estremi rimedi. Piaciuta ed apprezzata, Sergio, complimenti!