Poi che incenerito disperso sarò
Angelo Michele Cozza
240 poesie pubblicate
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Poi che incenerito
disperso sarò nel ginepraio di ombre
e pur ancor mie notizie cercherai
non chiedere il numero civico
e il nome della strada
del mio nuovo domicilio:
nell’oltretomba non vi è
toponomastica, stradario
mappa o riferimento GPS
che fornisca indicazioni:
nel non essente, irrintracciabili
sono i figli del caso e della pena
nessuno può essere rinvenuto
nelle foibe del vuoto ove oscurata
è la vivida luce del sole.
L’illuso credulo, pur mortale,
brama nel suo apparire
salvifiche chimeriche dimore
ma nel regno del non essere
ove anche l’incorporeo è di troppo
e ha il suo culmine e epilogo la vita
si è irreperibili e anonimi.
Vero è, che rivendicando immortalità,
drammaturghi e poeti
ci siamo inventati inferi
o mitici aldilà salvifici
che perpetuino il vizio di essere
assunto dalla mente terrorizzata
ma atea la mia ombra diffida
né la sua vanesia mortale lusinga
e mai potrebbe mettere in gravidanza
sterili e infruttuose speranze.
Se tutto svampa affioca e si spegne
nella ricerca di un come e perché
della nostra peritura ventura
si può procedere solo alla cieca;
nel non ricordo più localizzabili
fatale, oltre l’oblio ci scaraventa!
Come potrei più dire dove mi trovo:
sappi che nel silenzio massimo
assoluto niente e mai si rinviene.
-Dove sei, dove sei?-
Informarti come potrei!
Privato io dell’uso della parola:
ti risponderanno forse le stelle
o i cipressi dell’universo
agitati dall’alito cosmico
o da un immanente respiro
che ahimè già oggi più non odo.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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