Solo e consolato

Seduto alla panchina, masticavo,
e una bimbetta passa e mi sorride:
avevo sguardo triste e in abbandono.
Mi chiesi come fosse sì cortese,
ma poi, più grande, un’altra: “Buonasera!”
M’interrogavo, e intanto rispondevo.
Io non le conoscevo, e in quanto al raggio,
nel vago era disperso, e le incrociava ...
pur vago il mio rimando, un po’ strozzato.
La sera ricorreva degli Estinti
e, forse annoverato ero tra quelli
poiché spesso seduto solo e triste.
Conforme al mio retaggio il portamento
mentr’altri cambian nel seguir gli eventi,
di gioia e di dolor in movimento.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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