Analizzando il corso della nostra vita
La strada della vita è misteriosa,
la percorriamo senza alcuna sosta
e se qualche persona è paurosa
si ferma, è questa la parcella imposta!
L’infanzia, poi, le scuole elementari,
le medie per le classi superiori
e l’Università per arrivare
in alto, verso i massimi valori.
...Il primo amore, un posto di lavoro,
la moglie, i figli, oltre alla carriera
e il tutto per proceder con decoro
a la pensione, l’ultima barriera.
Nel dedalo segreto della vita,
laddove ci muoviamo indifferenti,
cerchiamo invano qualche via d’uscita,
ma non troviamo mai gli orientamenti.
Corriamo tutto il giorno avanti e dietro,
ci alziamo la mattina col pensiero
d’aver lasciato qualche cosa indietro,
col dubbio trasformato in un mistero.
Viviamo con lo stress nel quotidiano,
abbiam paura d’essere in ritardo
e tutto questo ci risulta strano,
perché non raggiungiamo mai il traguardo.
Viviamo tutti nell’insicurezza,
la vita d’oggi, lo sappiamo, è incerta,
seguiamo il nostro istinto con prontezza,
lasciando dietro a noi la porta aperta ...
I giorni, i mesi e gli anni della vita ...,
è il tempo che ci spinge assai furtivo
e quando siamo all’ultima salita
vediamo che su in cima c’è l’arrivo.
Durante i nostri primi quarant’anni,
il cuore è uno stantuffo favoloso,
ci spinge sempre avanti senza danni,
con un vigore saldo, generoso.
Poi fino ai sessant’anni l’esperienza
ci aiuta ad affrontar qualsiasi impatto,
perché subentra pure la pazienza
per superare ogni problema astratto.
In seguito, però, si va in pensione,
col sogno che sia facile, serena
e, invece, nasce qualche situazione
che ci procura un’insistente pena.
Pian piano, poi, si arriva alla vecchiaia,
laddove ci si nutre di ricordi,
si vive tutto il giorno sulla sdraia
e si diventa inefficienti e sordi.
...Leggendo questi versi negativi,
qualcuno dei lettori storce il naso,
i miei son solo termini obiettivi
di cui son veramente persuaso.
Dobbiamo avere sempre la visione
che l’esistenza dura fino a quando
la mano del destino avrà funzione
funesta, col verdetto più esecrando.
Perciò, sul palcoscenico del mondo,
balliamo con la musica soave,
amiamo in modo tenero e profondo,
perché siam tutti sulla stessa nave
che naviga nel mare della vita,
doniamo agli altri tutto il nostro affetto,
perché al momento della dipartita
verranno a salutarci con rispetto.
...Ho presentato un quadro razionale
di ciò che ci riserva l’esistenza,
con un linguaggio vivido, reale,
dettato in versi dalla mia coscienza.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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