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Poesia 3 novembre 2017 · lettura 3 min · 983 letture

Analizzando il corso della nostra vita

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La strada della vita è misteriosa, la percorriamo senza alcuna sosta e se qualche persona è paurosa si ferma, è questa la parcella imposta! L’infanzia, poi, le scuole elementari, le medie per le classi superiori e l’Università per arrivare in alto, verso i massimi valori. ...Il primo amore, un posto di lavoro, la moglie, i figli, oltre alla carriera e il tutto per proceder con decoro a la pensione, l’ultima barriera. Nel dedalo segreto della vita, laddove ci muoviamo indifferenti, cerchiamo invano qualche via d’uscita, ma non troviamo mai gli orientamenti. Corriamo tutto il giorno avanti e dietro, ci alziamo la mattina col pensiero d’aver lasciato qualche cosa indietro, col dubbio trasformato in un mistero. Viviamo con lo stress nel quotidiano, abbiam paura d’essere in ritardo e tutto questo ci risulta strano, perché non raggiungiamo mai il traguardo. Viviamo tutti nell’insicurezza, la vita d’oggi, lo sappiamo, è incerta, seguiamo il nostro istinto con prontezza, lasciando dietro a noi la porta aperta ... I giorni, i mesi e gli anni della vita ..., è il tempo che ci spinge assai furtivo e quando siamo all’ultima salita vediamo che su in cima c’è l’arrivo. Durante i nostri primi quarant’anni, il cuore è uno stantuffo favoloso, ci spinge sempre avanti senza danni, con un vigore saldo, generoso. Poi fino ai sessant’anni l’esperienza ci aiuta ad affrontar qualsiasi impatto, perché subentra pure la pazienza per superare ogni problema astratto. In seguito, però, si va in pensione, col sogno che sia facile, serena e, invece, nasce qualche situazione che ci procura un’insistente pena. Pian piano, poi, si arriva alla vecchiaia, laddove ci si nutre di ricordi, si vive tutto il giorno sulla sdraia e si diventa inefficienti e sordi. ...Leggendo questi versi negativi, qualcuno dei lettori storce il naso, i miei son solo termini obiettivi di cui son veramente persuaso. Dobbiamo avere sempre la visione che l’esistenza dura fino a quando la mano del destino avrà funzione funesta, col verdetto più esecrando. Perciò, sul palcoscenico del mondo, balliamo con la musica soave, amiamo in modo tenero e profondo, perché siam tutti sulla stessa nave che naviga nel mare della vita, doniamo agli altri tutto il nostro affetto, perché al momento della dipartita verranno a salutarci con rispetto. ...Ho presentato un quadro razionale di ciò che ci riserva l’esistenza, con un linguaggio vivido, reale, dettato in versi dalla mia coscienza.
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La nostra vita scorre giorno dietro giorno senza rendercene conto, presi da mille impegni stiamo dietro alle problematiche che si svolgono nel viver quotidiano senza analizzare le situazioni in cui ci troviamo e nello stesso tempo non guardiamo con rispetto la vita degli altri, ma siamo presi dal domani che ci porta a passo svelto verso il futuro. In questi versi ho sviluppato solo alcune sensazioni personali, ma grosso modo è il succedersi degli avvenimenti di tutti su questo palcoscenico vasto che si fa chiamare mondo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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