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Sociale 15 novembre 2007 · lettura 1 min · 1924 letture

Psicopatica

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Vedo che ti scansi mentre ti passo al fianco so perché lo fai a tratti lo capisco ti fa paura quel mio querulo parlare e non comprendi il tremito che vile mi scuote il capo mentre litigo con le zanzare tu pensi che non veda che mi osservi con un misto di pietà e timore e che mi parli come se ti dovessi difendere dal mio cieco ed ottuso dolore in psichiatria, con me, ci stanno un mare di persone che il successo ha scartate il fatto d'eroina, la facile, l'acolizzato i matti come me che sognano ancora di scegliere il gusto del gelato e non la nuova tipo, il ciondolo cromato lo sai che se ti guardo io invece spero che tu possa per un istante solo vedere nel mio visetto smunto e allucinato la sete d'amore gentile che nasce dentro al cuore quando, neonato, un uomo grida al mondo il suo primo vagito.
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Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (2)

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Fippo215 novembre 2007

Un tema scottante condotto con maestria e rime scorrevoli... un finale che fa riflettere, sulla nostra indifferenza sociale... purtroppo

M
Michele Serri15 novembre 2007

Un tema difficile affrontato con energia e cosciente sentimento che fa intuire-capire quanto spesso la diversità patologica non sia altro che un modo diverso, più umano, di porsi rispetto all'arida realtà, un non accettare le ”regole del gioco”..parole che portano ad interrogarsi su chi siano veramente i ”pazzi” in questa società... almeno io l'ho intesa così...