Italia corposa
Sentirmi parte di te,
fusa nella luce,
tra visi immoti
scolpiti nell’anima
e pensieri felici
nei passi leggiadri.
Scendere sul viale
baciando l’attimo
che respira nel pane
e i barlumi dorati.
Ritrovare il flusso
delle voci chiassose
che scoppiano iridescenti.
Cercare il segreto
dove inizia il battito,
un vicolo intimo
come fiocca il sogno.
Poi tornare driade
sull’altare del silenzio armonico
dopo l’ultimo canto del gallo,
i latrati che rimbombano nella valle,
sentinelle della notte
e le sonaglie dei greggi
che sfiorano cieli.
E resta la musica
nella culla del cuore
che infrange ogni distanza.
©
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Commenti (1)
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Josiane Addis28 novembre 2017
Grande impatto emotivo in questa poesia, che fa dei ricordi, una dolce sinfonia, scolpita per sempre.
