Fieno meritato
Vaibhava das Vito Parisi
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Riposa in stalla, a sera, ciascun bove;
rumina, quieto, fieno di buon taglio;
resta, pacioso, senza andar più altrove;
li ho visti con piacere: non mi sbaglio
nel ricordarli al palo del mulino;
al carro, al frantoio, lieti a ogni travaglio.
L’aratro è pronto, e chiama, il contadino;
il paio di bovetti è diligente;
calmi, solenni, forti, in lor cammino;
le opere serie, paiono, a noi, lente,
oggi, che in fretta consumiamo l’ora;
non è capito, il bove, dalla gente.
Trainano i santi in processione, ancora,
e, la grancassa, grave è, come loro;
l’inno è comune e è antico, per chi adora...
lagrima, il bove, mentre ascende il coro...
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
Commenti (1)
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Giovanni Ghione6 novembre 2017
"oggi, che in fretta consumiamo l’ora" è difficile capire per chi non ha vissuto la civiltà contadina del traino con i buoi. In terzine a rima alternata il bravo Autore ci propone un delicato e tenero ricordo degli amati buoi in un finale commovente e melodioso ma soprattutto VERO! Elogio!

