Freddo
Ci son giornate come queste
Il freddo non è la pioggia
che bagna il prato
e trasforma il cielo con nuvole d’acciaio
Il gelo ce l’hai dentro
non basta nascondersi sotto strati di lana
E non vorresti ricordare
Ma non vuoi dimenticare
Aspetti qualcosa che ti salvi da questo nulla
Passerà questa bufera?
Passeranno i giorni, passeranno gli anni
Forse, o forse no
E guardi le gocce
si attaccano ai fili che sembra piangano per te
Ti accendi un’altra sigaretta
le nuvole di fumo volano in alto
Chissà se arriveranno a Dio
Chissà se finalmente ti guarderà con occhi benevoli
Chissà se avrà voglia di scaldarti l’anima.
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Commenti (1)
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sergio garbellini6 novembre 2017
Una lirica intensa che coinvolge il lettore sino all’ultimo verso. Una sensazione di freddo nell’anima e nel cuore, sentimenti di gelo intorno alla propria vita, una introspezione di ragguardevole interesse perché rappresenta lo stato d’animo dell’Autrice che non sente il freddo della temperatura, bensì un freddo glaciale interiore che la rende apprensiva e si rivolge alla propria fede cercando quel rifugio che le possa rendere la serenità, molto apprezzata.