Era mio padre
Giovanni Monopoli
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Aleggia silenziosa la sua voce
nei sentieri solcati dal tempo
nello specchio della vita alla sua foce
nel calmo vento che spira sul cuore.
Era mio padre
Nel tremulo viaggio a ricordare
lo scorrere negli inumiditi occhi
come nuvola al suo passaggio
nell’intarsio di quella luce a illuminare.
Il mio inerme sguardo si prostra
fluisce immerso tra i bei ricordi
di quel tempo come bagliore d’un raggio
a rischiarare la tavola dei pensieri.
Era mio padre
Di quella dura roccia il rimembro
s’agita il sonno mio, impetuoso preme
nella distesa dell’ora giunta... sembra
d’averlo ancora e ancora a me vicino
mentre la sua barca scivola lontano
verso quell’aurora nella felice speme
d’un ritorno tra le pagine della mia vita.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Stefana Pieretti6 novembre 2017
bellissima poesia, versi di un dolce ricordo, un amore grande unico, come può esserlo quello per un padre, ancora di vita, come risentire la sua mano ancor, sempre stretta alla mano del poeta .Complimenti, molto bella!

