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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosetta Sacchi
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Introspezione 7 novembre 2017 · lettura 2 min · 818 letture

Per un volo un salto o una preghiera

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Sollevo lo sguardo per fiutare l’aria quando socchiudo silenziosamente l’uscio e il giorno è vinto scordato spento E l’ora è ferma le ombre amiche il tempo generoso Inesperta ancora della vita mischio realtà e fantasia E’ un intruglio che bevo volentieri mentre attendo un aiuto che non sia un miracolo ma un respiro che porti via l’affanno Qualcuno siede sulla sponda contando i sassolini seminati in acqua Non fuma non pensa d’ubriacarsi scrive di luoghi ameni di antiche storie di contorni ordinati a deliziare gli occhi scivolati in un piatto - scarno - tenuto in caldo sul fuoco del camino Qualcuno ... che forse sono io nel viaggio di ritorno nel passato... E’ un quadretto irreale una natura che definisco viva mentre i sogni cambiano il vestito e spesso si coprono d’un velo fantasmi che ignorano i colori assuefatti al buio delle case Ho visioni che escludono i bisogni d’un corpo che ha imparato a sopravvivere nel mezzo - tra il caldo e il freddo - in bilico - votato all’astinenza e fuori in – alto - l’anima librata talvolta quieta più spesso somigliante per natura ad un rapace... su sillabe silenzi e suoni su idee e raptus mentali sul sale delle lacrime e sul sole Sollevo lo sguardo per fiutare l’aria quando il silenzio prende il sopravvento sulle parole inutili e sulle incrinature dei ricordi È piena del tuo sorriso... è aria buona per un volo un salto o una preghiera
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (1)

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Francesco Rossi9 novembre 2017

Bellissima poesia in linea con il sentire della poetessa che si pregia di enorme e spiccata sensibilità, queste sensazioni o meglio queste particolarità primeggiano nella poetica definendo la natura viva e inebriandosi di essa.