L’uva s’offre al sole
Strano dell’autunno il tempo
quello dello sconforto
del tenero cuore contadino,
dell’uva amico che non regge,
non può certo volerlo vedere
un così vasto soffrire
e decide, tutte le corde recide
degli impiccati al sole appesi
per adagiarli giusta bara ... il tino
a sua volta amico del vino,
amico dell’amica del contadino,
tutti riuniti per la gran festa
del filtrato che pare rosolio
quel leva vizio e l’inibizione cessa
senza per forza dare alla testa
e come il tutto da Dio regalato
solo giusto gusto ricordare
di quel troppo che stroppia
...solo
ma in autunno
la sofferenza cessa
©
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