Poesia
9 novembre 2017
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Queste vicende offendono l’umanità
Scusate, sto soffrendo dalla rabbia!
...E’ stata violentata una bambina,
quel mostro andrebbe chiuso in una gabbia
e condannato ... alla ghigliottina!
...
...Giocava nel cortile sotto casa,
lui l’ha rapita e messa in un furgone,
la zona è stata subito invasa
da poliziotti in perlustrazione!
Purtroppo non è stato intercettato
e non aveva usato il cellulare,
tre giorni interi senza un risultato ...,
il mostro l’ha poi fatta ritrovare
assassinata, in mezzo ad un cespuglio!
Lo strazio del fratello e i genitori ...,
nel piccolo paese fu il subbuglio,
ci furono TV, commentatori,
articoli di cronaca e interviste,
i testimoni furono i bambini
che stavano giocando, scena triste ...,
veder coi loro occhi cristallini
quel gesto d’assoluta delinquenza,
ne son rimasti tutti molto scossi
da quella inenarrabile sequenza
di scene che raccontano commossi!
Indagini per tutta la regione
in cerca d’una prova o d’un indizio,
purtroppo di quel vile mascalzone ...
nessuna procedura di giudizio!
La foto della bimba è stata esposta
sul feretro, fra mille rose bianche,
la gente in chiesa, muta e ben disposta
assiste inginocchiata nelle panche.
Guardavo quella foto con dolore,
aveva sulle spalle i ricci d’oro
e gli occhi azzurri, era uno splendore,
con un visetto vispo, ... che tesoro!
La madre e il padre, umili ed affranti,
restavano ai lati della bara
col viso smorto per i troppi pianti,
un’intima vicenda troppo amara!
Io stavo a lato, sotto la navata,
fissando sempre la fotografia
di quella bimba bionda violentata ...,
provando una tremenda ritrosia
all’indirizzo di quel criminale,
l’avrei strozzato io con le mie mani ...!
Non si può fare così tanto male
ad una bimba, gesti disumani
da condannare con prigione a vita!
Non ho pietà per la pedofilia,
la società civile l’ha bandita
è peggio d’una immane epidemia!
Lo sguardo della bimba mi fissava
per chiedermi di renderle giustizia,
confesso che il mio viso lacrimava
e mi sentivo un senso di mestizia!
...Sognava come sognano i bambini,
un bel futuro saturo d’amore ...,
...è stato il più crudele dei destini ...,
qualcuno ha spento i sogni del suo cuore!
...Aveva i ricci d’oro intorno al viso
e gli occhi così belli ed innocenti!
...Adesso sta lassù, in paradiso,
vegliando i genitori ed i parenti!
Uscendo dalla chiesa mi son detto:
“Non era che un timida bambina ...,
perché l’hai ammazzata, maledetto! ”
La madre ripeteva: “Giuseppinaaaaa ...!”
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