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Poesia 9 novembre 2017 · lettura 3 min · 1261 letture

Queste vicende offendono l’umanità

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Scusate, sto soffrendo dalla rabbia! ...E’ stata violentata una bambina, quel mostro andrebbe chiuso in una gabbia e condannato ... alla ghigliottina! ... ...Giocava nel cortile sotto casa, lui l’ha rapita e messa in un furgone, la zona è stata subito invasa da poliziotti in perlustrazione! Purtroppo non è stato intercettato e non aveva usato il cellulare, tre giorni interi senza un risultato ..., il mostro l’ha poi fatta ritrovare assassinata, in mezzo ad un cespuglio! Lo strazio del fratello e i genitori ..., nel piccolo paese fu il subbuglio, ci furono TV, commentatori, articoli di cronaca e interviste, i testimoni furono i bambini che stavano giocando, scena triste ..., veder coi loro occhi cristallini quel gesto d’assoluta delinquenza, ne son rimasti tutti molto scossi da quella inenarrabile sequenza di scene che raccontano commossi! Indagini per tutta la regione in cerca d’una prova o d’un indizio, purtroppo di quel vile mascalzone ... nessuna procedura di giudizio! La foto della bimba è stata esposta sul feretro, fra mille rose bianche, la gente in chiesa, muta e ben disposta assiste inginocchiata nelle panche. Guardavo quella foto con dolore, aveva sulle spalle i ricci d’oro e gli occhi azzurri, era uno splendore, con un visetto vispo, ... che tesoro! La madre e il padre, umili ed affranti, restavano ai lati della bara col viso smorto per i troppi pianti, un’intima vicenda troppo amara! Io stavo a lato, sotto la navata, fissando sempre la fotografia di quella bimba bionda violentata ..., provando una tremenda ritrosia all’indirizzo di quel criminale, l’avrei strozzato io con le mie mani ...! Non si può fare così tanto male ad una bimba, gesti disumani da condannare con prigione a vita! Non ho pietà per la pedofilia, la società civile l’ha bandita è peggio d’una immane epidemia! Lo sguardo della bimba mi fissava per chiedermi di renderle giustizia, confesso che il mio viso lacrimava e mi sentivo un senso di mestizia! ...Sognava come sognano i bambini, un bel futuro saturo d’amore ..., ...è stato il più crudele dei destini ..., qualcuno ha spento i sogni del suo cuore! ...Aveva i ricci d’oro intorno al viso e gli occhi così belli ed innocenti! ...Adesso sta lassù, in paradiso, vegliando i genitori ed i parenti! Uscendo dalla chiesa mi son detto: “Non era che un timida bambina ..., perché l’hai ammazzata, maledetto! ” La madre ripeteva: “Giuseppinaaaaa ...!”
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Il progresso tecnologico fa passi da gigante, eppure stiamo ancora assistendo agli stupri contro donne e bambini, vittime innocenti di questa società! La vita cambia, ma l’istinto animalesco di questi selvaggi non accenna a diminuire. La gente civile si sente offesa e umiliata, bisogna metterli alla gogna per salvaguardare il loro futuro. Una società che si rispetti non può tollerare simili azioni nefande che uccidono la moralità. NB.: Il nome della bambina e la vicenda sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Giuseppe Vita9 novembre 2017

È doveroso da parte del poeta divulgare questa poesia, in quanto rispecchia del tutto l’immoralità e la depravazione in cui sprofonda la società moderna. A tutt’oggi si verificano episodi così orribili di pedofilia e violenza sulle donne che arrecano disonore all’umanità. Una lirica che grida dolore, dispiacere, profonda commozione e nello stesso tempo giustizia nei confronti di quest’immondi esseri senza scrupoli e senz’anima. Mi complimento con te, Sergio, per questo tuo poetico scritto di protesta contro l’immoralità.