Nero controcanto

Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
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A parte che io non ritengo lecite le stragi che miete la morte, mi piace come la poetessa prende in mano la situazione quasi a esorcizzare la morte. UN GRANDE SOGGHIGNO DI VITA IN RISPOSTA A QUEL SOGGHIGNO CHE ASSAPPORA IL MOMENTO DEL SUO PASTO E QUINDI NUTRIAMOCI IN ABBONDANZA PERCHE QUESTA BRUTTA BESTIA POSSA FARE UNA BRUTTA INDIGESTIONE NEL NUTRIRSI DELLA NOSTRA CARNE MA NON DELLA NOSTRA ANIMA.
Testo molto lucido, amaro sulla considerazione sulla morte, Forse la dovremmo considerare un po più umana, in quanto è una entità che ineluttabile regola il destino dell’uomo. La morte è fine a se stessa, non si pone dubbi o riflessioni, queste ultime fatte da noi umani che ci lasciamo andare al momento di dolore per la perdita della vita. Il mio elogio
...Sabyr, Sabyr, tu che ghermisci l’ultimo dei sogni cancella il suo nome oscuro... forse la notte si libererà da quelle unghie e arriverà così l’Alba e la Morte fuggirà con i suoi occhi di corvo... e non sogghignerà più...

