Battesimo
Pasquale Lettieri
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Ebbi il battesimo all’amore
quando la prima volta annusai una rosa.
Era pallida e profumata,
il gambo lungo,
le foglie verdi composte in allegri,
vanitosa, altezzosa senza pretesa,
designò nel cuore
a essere la corona dell’amore.
Il tutto avvenne in un lontano tempo passato.
Con un leggero tocco
feci scivolare le dita sopra il suo corpo,
morbida la pelle,
piatto e poi curvo il ventre,
morbido velluto la bocca,
si dischiuse all’alba di un giorno di maggio
inalando di profumo tutta la casa interiore.
La baciai, l’accarezzai,
il fiore si illuminò di luce,
nacque così il primo amore,
associai l’ amore al fiore,
così, la delicatezza dei sussurri,
la leggerezza delle carezze,
la malinconia al suo appassire,
la perdita del suo profumo.
Fu la prima dolorosa disunione,
ovviamente dopo quella della nascita,
di quel provare perdita e dolore,
di quel sentimento che malgrado
non vogliamo provare
si insinua in noi come un coltello appuntito che lacera la carne,
sveste la nostra vita delle certezze nel separarci dalla rosa pallida,
infine dall’amore.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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