Ti ho chiamata poesia
Nunzio Buono
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Era un giorno.
Non so quale giorno
non ricordo in quale ora; ma ricordo
di averti incontrata, ascoltata, trattenuta, vissuta.
Ricordo l’evasione.
Sei uscita viva dalla mia bocca
e sei nata parola senza voce.
Ora che ti leggo
non ricordo il perché.
In quel giorno, in quell’ora
ti sei trovata a cercami, ad avermi, oppure
eri da sempre in attesa o lo sei ancora.
In quel tempo
in quel luogo in quell’ora
della mia assenza.
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo9 novembre 2017
Quanta delicata bellezza in questi versi meravigliosi... una bellezza che nasce da un’anima che sa descrivere con incomparabile emozione i palpiti di un cuore innamorato... dalla poesia... Dolce, sinuosa, avvolgente... e tra le dita una penna invadente che aspettava l’evasione delle parole dalla bocca... Qualcosa ho scritto... non so cosa... sicuramente parlava di te... e ti ho chiamata POESIA... Molto apprezzata...

