Perdita d’identità
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Aperte contestazioni
muovono a ribellione!
Costrutti sconnessi
in periodi disadorni
sulle bocche piene di derisione.
Offensive parole nel gergo dialettale
sfociano nell’inconsulta rozzezza
di affine volgarità.
Stridono i tempi
col generazionale vento trascinatore
in affabulanti messaggi inconcludenti,
all’apice dell’incomprensione.
Il dizionario e la grammatica
poco confacenti al costume
di una lingua in disuso.
L’italiano sorpassato
in meschinità di vocaboli storpiati ad arte.
Un impasto di voci altisonanti
la vuotezza della sostanza
che ruota al centro della ripetitività,
in verso pedante.
Il presente stonato
ha tagliato le sue radici letterarie,
alle porte risuona un eclatante boato
in rottura con la tradizione.
Perdita d’identità
nell’uomo che non ritrova le parole del suo passato,
non sa raccontarsi alla luce del rinnovato futuro.
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Francesco Rossi10 novembre 2017
Ho letto la poesia decisamente ben strutturata, questa volta sul contenuto non mi sento in sintonia con l’autrice perché ho una visione in cui l’espressione può decisamente avvalersi del volgare se questo avviene in un contesto goliardico. A tal proposit

