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Patrizia Ensoli
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L’io, che dietro l’autunno
si tinge di rosso
svolta tra i viali gocciolanti cielo
Io so bene che impugna l’arma introspettiva
e gioca, con le anime più fragili.
E’ lui il regista di cose oscure e colori intensi
tra aromi intervallati al pianto.
In questo rigonfiar di legna
anche il cuore va cercando
un piccolo, innocente, raggio di tepore.
E tutto sembra un mondo immaginato, infantile al mattino
al di là delle vette senza neanche un passato.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Malinconicamente bella! Come piace a me (Paola Galli)
Commenti (4)
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L
Loretta Zoppi9 novembre 2017
Mi porta ai tepori della casa, tempi trascorsi che accrescono l’anima. Un’aria tenera, intensa e vitale, non rassegnata ma appagante. Apprezzata .
Francesco Rossi10 novembre 2017
Usa l’arma introspettiva e determina la condizione propositiva che si esplica in questa poesia con un intenso che primeggia verso dopo verso.
r
romeo cantoni10 novembre 2017
...Versi emozionanti... l’anima è accarezzata da un piccolo innocente raggio di tepore... forti e sicuri l’Inverno non ci fa più paura...
Giovanni Ghione10 novembre 2017
incantevole impressione d’autunno presente nella purezza infantile di un mattino! Elogio!


