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Poesia 11 novembre 2017 · lettura 2 min · 949 letture

Abbiamo l’esempio delle tre scimmiette

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Vi ricordate quelle tre scimmiette? La prima delle tre non ci vedeva, nel mentre la seconda non sentiva, la terza, lo sappiamo, non parlava! Di questi tre difetti io purtroppo ne son colpito da svariati anni e me li porto dietro con pazienza seppure mi procurano gli affanni! Da tempo che non vedo più il denaro, gestisco la mia piccola pensione, ma quando arrivo al quindici del mese il frigo resta vuoto, che ossessione! Non sento più parlare del futuro, perché il lavoro è diventato raro, i giovani non fanno più carriera e il pane che compriamo sa di amaro! Non parlo con nessuno qui in Italia, perché son circondato da stranieri: cinesi, marocchini, filippini, mi guardo intorno ... son quesiti seri! E quei difetti delle tre scimmiette li ho racchiusi in questi tre problemi, perché son dentro al viver quotidiano, son loro che ci creano i patemi! Vedere ciò che ci succede intorno? Di questi tempi è meglio chiuder gli occhi per vivere tranquilli senza noie, se pur volendo non ci sono sbocchi! Sentire quel che accade tutti i giorni? Rapine, stupri, scandali, violenza, un campionario di malversazioni che fanno proprio perder la pazienza! Parlare di politica ... conviene? Con tutto quello che si sente in giro? Oppure della mafia e la camorra? Di fronte a ciò, ... signori mi ritiro! Invidio molto quelle tre scimmiette: non vedono il malessere e il disdoro, non sentono gli scandali in sequenza, non parlano, ... perché il silenzio è d’oro! Beate loro, giudicano tutto, ma senza intervenire di persona, adesso faccio anch’io come loro ... osservo tutto, ... ma sulla poltrona! Non vedo più nessun telegiornale, non sento più le varie indiscrezioni, non parlo più dei miei progetti in atto, perché mi sono rotto ... i “zibaldoni”!
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L’Italia è il Bel Paese, però i cittadini sono stanchi e siccome non hanno armi in mano per difendersi, allora lo fanno capire rinunciando di andare a votare, perché sono stanchi di politiche contrarie, però nessuno li intervista, sono la metà del popolo un media pericolosa per la naturale vita del paese. La mia lirica è solo un grido di allarme contro questa situazione che non accenna a cambiare, così facendo ci sarà l’apatia totale dei cittadini e questo è un problema molto grave. L’Italia merita ben altro, la mia ribellione in versi è una voce nel deserto, ma sincera.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Antonio Terracciano11 novembre 2017

Il grande e un po’ atipico siciliano Leonardo Sciascia prevedeva, già cinquant’anni fa, che la "linea della palma", ovvero la mentalità mafiosa, si sarebbe progressivamente estesa dalla Sicilia al Nord dell’Italia (e dell’Europa): ora ne abbiamo tante prove! La (come al solito) tecnicamente perfetta poesia del Garbellini ha un tono rassegnato, forse troppo, perché sostiene che al giorno d’oggi il comportamento più conveniente sia quello delle proverbiali tre scimmiette (riassunto in siciliano, se non erro, nell’espressione "nente sacciu") . Sì, forse così si può vivere più tranquillamente, ma io sono del parere che, per il bene dei nostri discendenti, sarebbe meglio recuperare con forza un ideale di illuministica chiarezza.

Marinella Fois12 novembre 2017

Purtroppo la nostra Italia sta vivendo momenti difficili, i pensionati non arrivano a fine mese, i giovani non trovano lavoro, da qualsiasi parte ci giriamo troviamo emigranti d’ogni colore e cultura... quasi una denuncia questa del poeta, ma i politici non stanno ad ascoltare!