E se fosse
Energia vitale che propaga
scorre nel filo
tutto il mondo collega e
ben bene lo terrebbe unito.
Non si vede
infatti è percezione,
l’iniziale ...
è per sua giusta tensione
ma d’orgoglio rapiti, pretesa
d’involontaria finzione c’invade
e la consistenza sua variamo:
stravolto
m’appare quel filo, troppo
troppo unito ... pare saldato
di fatto reciprocamente
libertà preclude
ed energia completa assorbe;
da coperta avvolto,
malato, là dov’è iperteso,
reso meno di un capello
e nel limitato, transitare si fatica,
- intransigente è la circolazione -
si creano ingorghi
come quelli stradali.
D’errata vita si giunge
- a non alimentare il cuore -
persino a decidere di reciderlo
quel cordone, come fosse
fratello dell’ombelicale
invece cordone vitale
è sua prosecuzione
...nel mondo.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi11 novembre 2017
Forte la tematica e particolareggiata la poetica a tratti dirompente, un chiaro riferimento alla rottura di schemi consolidati e quindi vada per quell’intimo legame, per la percezione e per quella chiara poetica che sempre trasmette positività.
