Territori di silenzio
Maria Grazia Vai
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In quell’andare d’autunno,
dietro i battenti d’Agosto
scompari
Leggera, dai muri e le porte,
da quella stanza
ch’è sabbia tra i rovi e il cemento
Sottile, come la nebbia
di pioggia in pioggia
sussurra parole d’asfalto
e in trasparenza di vetro galleggia nel cielo
Distante,
di nuvole e d’aria in tempesta,
dentro le barche di carta
Sopra le cose disseminate d’Amore
che parlano e disegnavo per te
Finché non si posa
-e a piccole gocce,
rivela
le più silenziose tra le distanze
in echi di foglie senza oriente
che afferro -e ascolto
in lontananza, tornare
Quel movimento che odora d’eterno
e di neve. Dentro cui finalmente mi siedo
E, ferma ti nascondo.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa11 novembre 2017
Mi piace e mi da una sensazione di gelo, tremando fra le parole cesellate con cura e grazia. B e l l i s s i ma poesia.
e
emiliapoesie3912 novembre 2017
versi dal duplice significato il silenzio come forma di allontanamento, ma anche di riflessione, versi bene espressi apprezzata e la mia sincera ammirazione...

