Mai guardare nell’orto del vicino
Siam sempre pronti a criticare gli altri,
perché ci condizionano la vita,
ma non facciamo nulla di speciale
per vincere ogni ruvida partita!
La critica ci porta a giudicare
la loro indiscutibile funzione,
parlare a sproposito non serve
per contrastare la sua condizione!
E’ facile lanciare dei giudizi,
ma senza poter mai intervenire,
perché il nostro limite è notorio
non siamo certo in grado di colpire!
Se non sappiam gestir la nostra vita
è meglio non guardar chi fa carriera,
perché si tratta solo dell’invidia
che ci trascina verso la bufera!
Cerchiamo invece d’impostar la vita
calcando un palcoscenico sicuro
laddove recitar la nostra parte
per un più favorevole futuro!
Ognuno si prepara l’avvenire
in base alle predisposizioni,
per questo non bisogna mai guardare
in casa d’altri e fare insinuazioni!
La vita è nostra e la dobbiam gestire
nel modo che ci rende soddisfatti
e se non siam portati per lo studio
ci sono dei mestieri ben più adatti!
L’invidia è un serpentello malizioso
che inietta il suo veleno in ogni posto,
lasciamolo in disparte e provvediamo
a un vivere per noi più corrisposto!
Ognuno ha la propria inclinazione
secondo quanto è scritto nel destino
ch’è quello che decide ogni passaggio,
perciò seguiamo il corso del cammino!
La nostra vita va condizionata
secondo l’attitudine che abbiamo,
è inutile crearsi le illusioni
se poi al primo scoglio ci arrendiamo!
Siam solo noi che gestiamo il tutto,
guidiamo un automobile umana
che corre sulla strada del domani ...,
non aspettiamo sempre la befana!
Facciamo in modo che la nostra vita
sia sempre ricca di soddisfazioni,
non interessa il lusso, la grandezza,
lo sperpero del fasto e dei milioni,
ci basta un’esistenza indirizzata
su ciò che noi vogliamo di preciso,
svolgendo ciò che c’è più congeniale,
in modo da sentirci ... in paradiso!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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