Quel 14 novembre
Quando vado col pensiero
al lontano "cinquantuno"
del secolo passato:
non mi pare proprio vero
quanto, allora, è capitato.
Ora il Po è a digiuno
per la pioggia che gli manca,
mentre quel giorno era pieno
e torrenziale per l’acqua tanta.
Eravamo di Novembre
e la pioggia non cessava;
da tanti giorni giù veniva,
con la nebbia che intristiva.
Il fiume, con la sua forza,
sfondò l’argin di sinistra.
Acqua e melma invaser, allora,
tutta quanta la pianura,
dal mare fino al capoluogo:
la piccola città di Rovigo.
Fu squallor e desolazione
a fiaccare le persone
già stremate dal conflitto
ch’era, da poco, terminato.
Quanta gente scappò via!
Non c’è stata nostalgia
a trattener quei disperati,
nei luoghi dov’eran nati.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!