Sentieri

Nel vespro di un ticchettio del tempo
ove per un occhio attento,
si smorza il fermento
di luci e di suoni,
i colori sbiadiscono
nella fuliggine del ricordo.
E’ lì che si anima un mondo,
dove, ridesto,
dipingo sulla tela del mio tempo.
Un incesto di colori,
che di volta in volta mutano d’intensità
e glorificano un ricordo
verso cui si cala un sentimento.
Boccheggio e sgomento,
lascio che il mio pennello
si insinui anche sul colore più bello.
E così arranco su sentieri impervi,
mentre dabbasso,
volgendo il mio capo,
un agglomerato di pace
avvolge le case
dei tanti
ignari dei miei affanni.
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Commenti (1)
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poeta per te zaza15 novembre 2017
Bell’incipit quello del periodo del "vespro di un ticchettio del tempo", dove si trova l’Autore che, nel momento in cui i ricordi si coprono di fuliggine, lui li rianima, li ridesta dipingendoli con una nuova intensità di toni sulla tela del suo tempo.
